Shopping cart

MOKA: una ricetta per te

Quando il mondo pensa all’Italia e al suo rapporto con il caffè la prima bevanda che torna alla mente è il caffè espresso.

Quando un italiano pensa alla propria colazione, onorando un rito dalle origini secolari, la prima immagine che invece gli appare è quello del caffè in moka.

E’ un rito che spesso viene sostituito dai nostri bar sia per esigenze di tempo che per “atto sociale”. Ma in questi difficili giorni di quarantene forzate ha ripreso vigore come una brace rimasta sopita nel nostro subconscio culturale.

Ogni rito è unico, come il gusto di chi sceglie quale miscela estrarre, ma alcune piccole attenzioni sono necessarie per onorare al meglio la nostra preziosa consuetudine.

E come ogni mattina, ecco la mia bella moka in acciaio, pulita e lucidata, pronta per darmi il migliore dei “buongiorno”.

Sono molto scrupoloso sulla pulizia perché consapevole che la mia bevanda è un piacere per i sensi, ma anche tanto oleosa e confessiamolo: a chi non darebbe noia bere un olio carbonizzato la mattina appena svegliato?

Il mio rito è consolidato su un set di due moke.

Apro il cassetto e prendo i miei due pacchi di caffè di Torrefazione Goriziana ben sigillati: un monorigine Brasile macinato e uno Specialty Coffee in grani dalla Colombia.

Veramente pratica la confezione di quest’ultimo che mi permette di richiuderlo per bene al riparo dall’aria senza troppi affanni.

Macino il caffè in grani con un macinino manuale per avere il massimo in termini di freschezza di aromi!

Prendo dell’acqua filtrata (suggerisco per chi non ha caraffe filtranti un’ acqua da supermercato con bassa presenza di residuo fisso) e mentre riempio la caldaia la … peso!

Eh già, estrarre un buon caffè è tutto un equilibrio di pesi! Consiglio per l’occasione di non superare con l’acqua il livello dello sfiato della caldaia e di usare 1/10 del suo peso di caffè macinato ( es. 150 g di acqua in caldaia = 15 g di caffè).

Ti ho visto alzare gli occhi al cielo pensando, diamine la bilancia! Non arriviamo allo sfiato con l’acqua in caldaia, non arriviamo al bordo del filtro con il caffè macinato e ci salviamo da questa mancanza stavolta 😉

Adagio sul filtro il macinato, chiudo tutto, accendo la fiamma del gas e…guai a distrarsi!

La moka a differenza nostra è già sveglia e ci consiglia di toglierla dal fuoco prima che cominci a rimproverarci col suo borbottio.

La mescolo dentro una piccola caraffa in vetro, la servo nella mia mug ed il rito è rispettato per partire con una nuova giornata!

Nostra ricetta preferita

Caffè : Specialty Coffee Goriziana

Macinatura : Grossa (sul momento)

Peso : 1:9 (1g di caffè per 9g di acqua)

Acqua: Filtrata (temperatura iniziale 50°)

Bicchiere: Mug ceramica

Ivo Filigi, quality manager e barista trainer Torrefazione Goriziana
it_IT